Ombre e Luci del Legno - Edizione 2012

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Comunicato Stampa 18 gennaio 2011

LUCI ED OMBRE DEL LEGNO…una mostra che viaggia 2012

Dal Trentino una mostra di sculture in legno

Si inaugurerà sabato 11 febbraio 2012, a BAGNARA DI ROMAGNA (RA), alle ore 16.30, presso la rocca sforzesca, la sesta edizione di “Luci ed ombre del legno..una mostra che viaggia”.

Simone Turra, Isabella Corni, Paolo Moro, Fulvio Borgogno, quattro artisti che, pure diversi nelle origini e nella crescita, raccontano di un’arte antica che non si è mai perduta, che, nella tipicità delle vallate alpine, vive ancora con grande forza e vivacità, in un rapporto intenso e vissuto con il proprio territorio.

In tutto 20 opere. Originali e suggestive, per alimentare il desiderio di scoperta e soddisfare la curiosità di ricerca. Mettere in comunione realtà e comunità differenti, semplicemente persone, in un dialogo intenso e partecipato fatto di confronto e di scambio.

La mostra, vuole rappresentare l’espressione artistica legata ad uno dei prodotti che più squisitamente caratterizzano la regione del Trentino-Alto Adige quale è appunto il legno. Vuole essere un invito a scoprire un territorio attraverso le suggestioni e gli odori rimasti impressi nell’opera d’arte, resa contemplabile, densa di significati allegorici ed emozionali.

Un’idea nata dal Centro di Documentazione del Lavoro nei Boschi, sull’altopiano del Tesino, in Provincia di Trento, dove, ogni metà estate, 27 artisti internazionali vengono invitati e, per una settimana, scolpiscono per le vie e le piazze di quattro paesi, a stretto contatto con la gente e i visitatori. Al termine, i vincitori, vengono raccolti nelle pagine di un catalogo, a disposizione per essere osservati dal vero, lungo un percorso di prestigio reso possibile grazie alla preziosa collaborazione delle istituzioni e dei diversi attori che operano nel territorio di origine e all’accoglienza ricevuta nelle singole sedi ospitanti.

Un modo innovativo per portare il legno e la sua scultura al di là delle vallate alpine abituali, trasmettere principi di sostenibilità ambientale, conoscere racconti e storie sempre diverse, incontrarsi in una mostra, che parla di un intero altopiano, dei suoi boschi, di una risorsa e del suo utilizzo nell’espressione forse più nobile.

Gabriele Bertacchini

Il percorso espositivo 2012
11 – 29 febbraio. Bagnara di Romagna (RA) – Sala consiliare della Rocca sforzesca
3 – 25 marzo. Dozza città d’Arte (BO) – Galleria d’Arte Atrebtaes
26 marzo – 10 aprile. Ponte San Giovanni di Perugia (PG) – sala della pro ponte etrusca
11 – 26 aprile. Ferrara. Museo del mondo agricolo ferrarese
27 aprile – 11 maggio. Treia (MC)
12 – 27 maggio. Borgo Valsugana (TN). Spazio Erika Klien
Gli artisti in mostra – estratti dai testi critici di Renzo Francescotti

SIMONE TURRA
Nato 43 anni fa nel Primiero a Transcaqua (TN), a un tiro di schioppo da Mezzano, il villaggio del grande Riccardo Schweizer, Simone Turra è un ancor giovane ma già affermato scultore. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa, completato i suoi studi a Milano, all’Accademia di Brera che ha laureato tanti artisti trentini. Dalle sue Dolomiti, dalle foreste della sua terra Turra non si è mai voluto staccare (il suo laboratorio ricavato da una vecchia falegnameria è a Tonadico, confinate col suo paese natale). Così anche se si serve di altri materiali come gli antichissimi bronzo, ceramica, marmo, o il moderno litocemento, sono i materiali del suo territorio - il legno e la pietra -.quelli che più lo “intrigano”.

ISABELLA CORN
I Vincitrice alla sua prima partecipazione del Simposio “luci ed ombre del legno” questa trentacinquenne artista piemontese (nata a Rivoli e residente a Strambino in quel di Torino) ha un bagaglio da professionista, eclettico e completo. Se è eccezionale per un artista avere delle lauree che non siano quelle dell’Accademia d’Arte, di lauree non artistiche la nostra Isabella ne ha adirittura due: quella di Architettura (2003) presso il prestigioso Politecnico do Torino e quella di Ingegneria Edile/Architettura (2006) presso l’Accademia di Pavia. La sua polivalenza è abbastanza impressionante: ha realizzato progetti architettonici e strutturali; ha decorato teatri, eseguito affreschi; creato opere scultoree pubbliche, vinto premi di scultura. Essendo lei architetto e ingegnere c’era da aspettarsi che anche le sue sculture fossero fortemente progettate, strutturate; insomma che peccassero di fantasia. Invece, sorprendentemente, non è così: la nostra Isabella Corni si rivela straordinariamente fantasiosa, sia nella rappresentazione delle sue immagini che nell’uso dei materiali.

FULVIO BORGOGNO
Piemontese come Isabella Corni ed Enrico Challier - vincitori delle due ultime edizioni del nostro Simposio , Fulvio Borgogno vive ad Abbadia Alpina, in provincia di Torino. Ha appreso i suoi primi rudimenti di scultura all’Istituto d’Arte Bertone di Saluzzo, proseguendola sua formazione presso maestri artigiani. Ha frequentato corsi di disegno, ornato e scultura; ha partecipato a concorsi e simposi nazionali. Attualmente affianca il suo lavoro in studio all’insegnamento in corsi professionali di decoro artistico e scultoreo e in corsi di design per un reinterpretazione moderna ed espressiva del mobile. La sua tecnica spazia dalla realizzazione di sculture figurative sacre e profane , all’intaglio decorativo di mobili d’arte in stile gotico e barocco, con progettazione e realizzazione di mobili artistici personalizzati, nel rispetto delle più nobili tradizioni, sino alla produzione di moderne opere di design. Anche se la sua predilezione va al legno ama confrontarsi con altri materiali, pregiati e poveri. Sussisteva il pericolo che la sua attività artigianale-artistica rivolta soprattutto alla realizzazione di mobili in stile (legittima quanto necessaria a garantire la sopravvivenza economica dell’operatore) potesse fagocitare la vena più creativa; ma Borgogno ha saputo reagire alla ricerca di una creatività più libera, più originale.

PAOLO MORO
Ha iniziato a scolpire come autodidatta nel 1993 Paolo Moro, nato a Belluno nel 1964 . Nel 1997 ha partecipato al suo primo simposio e da allora non si è più fermato, partecipando a mostre, concorsi, simposi di scultura in Italia e all’estero, conseguendo molti premi. Nel 2003 realizza diverse e sculture per Trichiana ( centro abitato in cui risiede). Esegue opere pubbliche in Italia e Spagna. È anche attivo nell’organizzazione di simposi, concorsi di scultura, laboratori artistici per bambini. Dal 2004 tiene regolarmente corsi di scultura in legno a Santa Giustina di Belluno, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Nel suo laboratorio di Trichiana esegue su commissione sculture a tutto tondo, a basso, medio e alto rilievo, in vari materiali: creta, gesso, pietra,bronzo, legno. Paolo Moro scolpisce forme all’insegna della stilizzazione, della semplicizzazione, di un candore che va alla riscoperta della fanciullezza: fiabesche figurette femminili, angeli, umani che ricordano uccelli. Ha scritto Gabriella Niero: “Le figure in legno sono evocate con luminosa dolcezza, che si dipana nell’aspetto plastico fino a trasfigurare in poesia viva e pulsante, un’immagine materiale nello spazio e tuttavia unitaria, tenera e enigmatica…”. Prediligendo il legno di cirmolo (che a detta di tutti gli scultori è il legno è il più gratificante da scolpire), quasi sempre colorato, in cromie gialle, blu, rosso pompeiane.

Organizzazione e ideazione
Centro documentazione del Lavoro nei Boschi

Progetto a cura di
Gabriele Bertacchini
Remo Tomasetti

Collaborazioni
Provincia Autonoma di Trento
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Comune di Castello Tesino
Comune di Pieve Tesino
Comune di Cinte Tesino
Comune di Bieno
Azienda per il turismo Valsugana
Sistema Bibliotecario intercomunale Lagorai
Consorzio Comuni BIM del fiume Brenta
Galleria d’Arte Atrebates Dozza (BO)

Patrocini
Regione Emilia Romagna
Provincia di Ravenna
Comune di Bagnara di Romagna
Comune di Ferrara

Sito internet della manifestazione
www.luciedombredellegno.it

Catalogo a disposizione nelle sedi ospitanti

Galleria d'Arte Atrebates, via Della Pace 13 (40060 Dozza, Bologna) - Credits Gamaweb